L'archeologia delle Marche e la manutenzione ordinaria
dei suoi siti nel progetto didattico del Liceo Scientifico Roiti di Ferrara-
corso beni culturali
25 nuovi allievi tornano a Suasa e Corinaldo dal 5 all’8 maggio 2008
Il Gruppo Archeologico Ferrarese (GA.F) nel 2007 ha avviato un progetto poliennale
che vede il volontariato in prima fila nella collaborazione didattica con le
scuole, positivamente sperimentata col Liceo Scientifico Roiti di Ferrara-Corso
Beni culturali.
Il “Progetto Suasa”, ideato e coordinato da Walter Falappa, vice direttore Nazionale
dei G.A.d’Italia, con delega ai rapporti col mondo della formazione, è stato
il banco di prova iniziale di questa collaborazione che ha visto nella primavera
scorsa 20 allievi di II G impegnarsi per 4 giorni nella pulizia dei mosaici
della domus romana dei Coiedii, a Suasa, dopo un’accurata preparazione teorica.
Questo intenso lavoro sul campo è stato documentato nella mostra ferrarese “I
colori sotto la polvere”, ospitata alla Palazzina di Marfisa D’este nell’ottobre
2007, in occasione delle Giornate nazionali di Archeologia Ritrovata, promosse
in tutto il Paese dai Gruppi Archeologici d’Italia, col patrocinio della Presidenza
della Repubblica. Sarà proprio questa mostra, esposta al Museo Archeologico
Comunale “Alvaro Casagrande” a Castel Leone di Suasa che si inaugurerà mercoledì
7 maggio a fare da sfondo alla nuova esperienza di manutenzione ordinaria di
siti degli studenti ferraresi.
Anche quest'anno, infatti, un’altra classe di 25 allievi del
corso beni culturali ha scelto di prepararsi adeguatamente durante tutto l’anno
scolastico per sostituire la tradizionale gita scolastica con un’esperienza
di volontariato archeologico attivo a Suasa e Corinaldo, dal 5 all’8 maggio
prossimi. Saranno accompagnati dai loro insegnanti: prof. Giorgio Rizzoni, coordinatore
del Corso Beni Culturali e prof.ssa Brigida Balboni, docente di storia dell’arte
e disegno e, sotto la supervisione di esperti dell'Università di Bologna, lavoreranno
fianco a fianco con un gruppo di volontari del G A. Ferrarese.
Il progetto che viene riproposto intende far conoscere e sperimentare l’interdisciplinarità
dei metodi e delle pratiche adottate dall’archeologia, dalle fasi dello scavo
fino al corretto approccio alla manutenzione di un sito. Per raggiungere questi
obiettivi gli studenti sono coinvolti in un percorso di studio articolato per
fasi che culminerà nell’esperienza diretta nel Parco Archeologico di Suasa,
dove sono previsti interventi di manutenzione ordinaria nell’area del Foro di
Suasa, negli edifici attigui alla domus dei Coiedii e negli scavi di S. Maria
in Portuno.
Anche la Soprintendenza Archeologica delle Marche è coinvolta
nel progetto sperimentale 2008 dal quale sarà possibile giungere ad una vera
e propria convenzione per un programma di manutenzione ordinaria di siti che
metta in sinergia soggetti importanti della società, come la Scuola e il Volontariato.
L’intento è di proporre questo modello di collaborazione come Progetto pilota
per altre scuole italiane e per le associazioni di volontariato interessate
alla conservazione del nostro immenso patrimonio, archeologico, storico e paesaggistico.
Per questo è importante il ruolo dei Gruppi Archeologici d’Italia, i quali,
grazie alla loro diffusione sul territorio nazionale, possono contribuire a
divulgare i corretti metodi di intervento, la conoscenza delle normative e delle
competenze su valorizzazione e salvaguardia e a “fare rete”.
Al progetto Suasa 2008 partecipano e collaborano tutti i partner che hanno sostenuto
l’esperienza precedente: il Dipartimento di Archeologia dell’Università degli
studi di Bologna, il Centro Servizi del Volontariato di Ferrara, il Parco Archeologico
di Suasa, i Comuni di Castelleone di Suasa e di Corinaldo, i Gruppi Archeologici
d’Italia e si conta anche sull’appoggio delle istituzioni ferraresi, del museo
archeologico nazionale di Ferrara, della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara.
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